Nightguide intervista i Cactus?

Nightguide intervista i Cactus?


Se c'è qualcosa che non scarseggia nei Cactus?, nome che richiama non a caso una famiglia di “piante succulente”, sono energia e immediatezza, ben miscelati in un'atmosfera lo-fi, arrivando dritto a testa, stomaco e piedi.
Con dalla loro una schiettezza e un'ironia evidenti anche nel titolo del loro EP “Sorry For My Accent”, uscito nell'ottobre del 2016, sono riusciti a finire, con il primo singolo “I Don't Think It's Good For You To Stop Smoking” nella playlist Spotify (settembre/ottobre 2016) della nota etichetta inglese Domino Records, casa di artisti conosciutissimi come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand.
Nel 2017 la base di un loro pezzo, caricato su SoundCloud ancora senza testo né voce, ha catturato l'attenzione di Bohdi, rapper di Denver, che ha deciso di rappare su quel sample. È nato così Amazing, brano simbolo di come il web riesca a annullare le distanze. La canzone è diventata virale, superando in poco tempo le 100.000 views su YouTube, portando un'inaspettata notorietà tanto a Bohdi quanto ai Cactus?.

Bohdi - Amazing, Pt. 1 (ft. Cactus?)

Sulla scia di questo momento un po' magico, i Cactus? sono pronti a conquistarsi un posto nello scenario lo-fi non solo nazionale con il debut album NO PEOPLE PARTY.


NO PEOPLE PARTY è il debut album dei CACTUS?, in uscita il 22 febbraio per Costello's. Il disco è la prima pubblicazione su lunga durata della band vicentina, dopo l'EP Sorry For My Accent del 2016 e tanti consensi da parte di pubblico e critica, riuscendo anche a guadagnare l'apprezzamento della celebre Domino Records (Arctic MonkeysFranz Ferdinand), che ha inserito I Don't Think It's Good For You To Stop Smoking in una delle sue playlist mensili.
NO PEOPLE PARTY, one way ticket verso una suite psichedelica: all'interno, lo-fi e chitarre frenetiche si mischiano in un cocktail sonoro fresco e immediato. Fin dai primi attimi di Credits, che apre il disco, è impossibile rimanere fermi: riff magnetici e ritmi incalzanti trascinano le dieci canzoni in una corrente alternative.  Non mancano parentesi più malinconiche e spazi di riflessione interiore, come in Shy Hearts Club, inno per le notti e i brindisi solitari, e See Me Cry.
Un debut album per iniziare una festa a cui chiunque è invitato, al chiaro di luci ipnotiche che ammiccano a frenesie musicali e che i Cactus?, destinati a essere una delle sorprese dello scenario indipendente del 2019, non intendono spegnere presto.
“No People Party è arrivare ad una festa e ritrovarsi soli in una stanza vuota, trattenuti da un disco in loop, circondati da neon.” (Cactus?)


Cactus? - Shy Hearts Club



 
 
Nightguide. Salve ragazzi, è un piacere “parlare” con voi e sono davvero curioso di conoscervi meglio. Partiamo innanzitutto dalle presentazioni e raccontateci qualcosa di voi e di questa band vicentina, i Cactus?.
Cactus?. Noi siamo Simone Marchiori, Andrea Berti e Francesco Lunardon. Semplicemente tre amici che scrivono canzoni insieme.

NG. Siete usciti il mese scorso, e più precisamente il 22 febbraio, con il vostro primo album, “No People Party”. Decisamente forte per essere così giovani e soprattutto per essere italiani. Davvero complimenti. Ascoltare il vostro album è stato come essere catapultato indietro di qualche estate quando andai al Primavera Sound di Barcellona a farmi un'abbuffata di musica introvabile in Italia. Prima di parlare nello specifico dell'album vorrei mi raccontaste quella volta (simbolica) che vi siete guardati e avete deciso di iniziare a lavorare ad un album così “maturo”.
C?. Grazie mille! In realtà dopo l'uscita del nostro EP “Sorry for my accent” abbiamo continuato a scrivere canzoni senza sapere se sarebbero diventate un album o altro. Non ci siamo mai posti un concept o una idea di album in cui forzarci per scrivere canzoni coerenti con questa. Abbiamo semplicemente tirato fuori una canzone dopo l'altra, e solo verso la fine abbiamo considerato di unirle in un album che speriamo possa arrivare a chi lo ascolta con tutte le canzoni che lo compongono.

NG. E invece parlando nello specifico dell'album, quale traccia è stata la prima e quale quella a cui siete più legati e perché?
C?. Sinceramente non siamo sicurissimi ma pensiamo che la prima che abbiamo cominciato a scrivere sia “Sam Battle” o “Dull Gaze”. Quella a cui siamo più legati è “Credits”, principalmente perché è quella che ci piace di più suonare durante i concerti e durante la quale spesso ci diciamo cose stupide per darci coraggio sul palco.

NG. Nel processo artistico e creativo come vi siete spartiti i ruoli? C'è qualcuno di voi che cerca di imporre sempre la sua, oppure chi fa da paciere?
C?. Questo è un tasto dolente ahah. Passiamo tantissimo tempo a produrre le nostre canzoni e ognuno vuole sempre imporre la sua idea, l'unica soluzione spesso è scegliere l'alternativa votata da più persone ma spesso finisce che litighiamo per dieci minuti per poi chiudere tutto, andare a bere e pensarci i giorni seguenti.

NG. Adesso che progetti avete per questo 2019?
C?. Suonare più concerti possibile e pubblicare almeno qualche singolo nuovo.

NG. Se poteste scegliere, in quale festival internazionale vi piacerebbe esibirvi?
C?. Un festival che abbiamo sempre guardato da quando eravamo più giovani è il Glastonbury Festival, quindi direi questo.

NG. E invece se poteste scegliere una collaborazione per un brano? Ditemene una fattibile e una impossibile. E perché!
C?. Quella fattibile magari con qualcuno non ancora troppo famoso come Eyedress o Sports Coach. Quella impossibile con i Late of the Pier che purtroppo si sono sciolti.

NG. Cosa rappresenta per voi la Musica in 3 parole?
C?. Sentimento, sigarette e sigarette.

NG. Ultima domanda: quali sono i 3 album che mai potrebbero mancare nella vostra collezione e che più vi hanno influenzato?
Francesco: City Rivims Mk 1 (Sub Luna City), Think Before You Speak (Good Shoes), Fantasy Black Channel (Late of the Pier).
Simone: Replica (Oneohtrix Point Never), Fantasy Black Channel (Late of the Pier), Smile From The Streets You Hold (John Frusciante).
Andrea: (Sports) Everyone's Invited, (Bass Drum Of Death) Bass Drum Of Death, (Daft Punk) Random Access Memories.

 
Intervista a cura di Luigi Rizzo.
Foto copertina di Silvia Violante.

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