Incontro con lo scrittore Franco Casadidio

Incontro con lo scrittore Franco Casadidio

Franco Casadidio è nato a Terni nel 1969. Pubblica “Quando arriverà la primavera” (goWare, 2015), cinque storie ambientate a Monaco di Baviera, e “L'impronta del diavolo” (Morphema Editrice, 2016), la storia di due giovani fidanzati che, nella Germania della metà degli anni '80 alle prese con il terrorismo della RAF, entrano a far parte del gruppo eversivo. Il suo ultimo romanzo è “Il volo del canarino” (Morphema Editrice, 2018).
 
 
«Di cosa parla il tuo romanzo storico Il volo del canarino?».
Il volo del canarino racconta la storia di due ragazzi - Jürgen e Sara - nella Germania tra la prima e la seconda guerra mondiale. L'idea era quella di raccontare gli avvenimenti di quegli anni attraverso le vicende di due giovani tedeschi dei quali una ebrea per parte di madre. Le loro vite, all'inizio normalissime, verranno sconvolte dall'avvento al potere di Hitler e dei nazionalsocialisti, così come quelle di milioni di altri tedeschi, catapultati in un abisso di violenza inimmaginabile per un Paese culturalmente avanzato come la Germania degli anni Venti. La particolarità dell'opera è il continuo intreccio tra la “piccola storia” dei protagonisti e la “grande storia” che li circonda, fatta di personaggi e avvenimenti che hanno segnato la storia dell'umanità e che inevitabilmente segneranno anche le vite dei due ragazzi.
 
«Qual è il significato del titolo della tua opera?».
Il 15 maggio del 1942 il regime nazista varò un'ordinanza con la quale vietava il possesso di animali domestici agli ebrei. Quando, durante le mie ricerche, mi sono imbattuto per la prima volta in questa normativa mi sono chiesto che senso avesse; che fastidio poteva dare al regime il fatto che un ebreo avesse in casa un cane piuttosto che un gatto? Naturalmente la legge era solo un pretesto per umiliare ulteriormente gli ebrei e dimostrargli ancora una volta che non erano più esseri umani “normali”, non erano  degni nemmeno di avere in casa un animale che potesse tenergli compagnia. Sara ha un canarino e nel libro io ho immaginato che quando la Gestapo si presenta a casa sua per prelevarlo, la ragazza preferisca aprire la gabbia e la finestra della sua camera e farlo volare via; sa bene che un canarino come Olaf - questo il nome della bestiola - difficilmente si salverà ma, liberandolo, lei intende regalargli una piccola speranza di salvezza laddove, consegnandolo alla Gestapo, l'avrebbe mandato certamente a morte.
Ecco, questa ordinanza così inutile e assurda ma al tempo stesso così crudele, mi ha dato lo spunto per il titolo del libro.
 
«Ne Il volo del canarino racconti della Germania nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali, e in particolare dell'ascesa e del declino del nazismo, riportando i fatti storici con accuratezza e rigore, e presentando i protagonisti di quegli anni in campo politico, economico e sociale. Come hai gestito il reperimento delle fonti? Ti sei avvalso di esperti o il romanzo è esclusivamente frutto dei tuoi studi?».
Il romanzo è frutto esclusivamente della mia passione per la storia; non lo chiamo studio ma passione perché mentre lo studio, in qualche misura, implica una certa dose di fatica - più o meno grande a seconda delle circostanze - tutto quello che si fa con passione non solo non costa fatica ma regala soddisfazioni e piacere. Ho letto molto, mi sono documentato in maniera puntuale e precisa, ho dedicato gran parte del mio tempo libero ad approfondire quel particolare periodo storico ma l'ho sempre fatto con estremo piacere e alla fine posso veramente dire che scrivere questo libro mi è proprio piaciuto, oltre a regalarmi moltissime gratificazioni personali.
 
 
«Al di là di Adolf Hitler, qual è il personaggio storico citato nel tuo romanzo che più ti ha sconvolto per le sue ignobili gesta? Vuoi parlarcene più nel dettaglio?».
Il regime nazista mette a disposizione talmente tanti personaggi “ignobili” che ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta. Tra tutti, però, quello che mi ha sempre affascinato più degli altri è Reinhard Heydrich, vice capo delle SS, capo del Servizio di Sicurezza del Reich (SD) nonché Protettore del Reich in Boemia e Moravia. Il suo fascino deriva dal fatto che proprio lui, più degli altri gerarchi, ha incarnato l'immagine del male. Goebbels, ministro della propaganda, zoppo, era sicuramente un'eccellenza nel suo campo e molte delle fortune del partito prima e del regime poi, si devono alle sue geniali intuizioni in campo propagandistico. Goering, ministro dell'aviazione e plenipotenziario per la produzione bellica, era il tipico politico preoccupato quasi esclusivamente del proprio tornaconto, soprattutto economico. Perfino Himmler, il Reichsfuhrer delle SS e quindi, diretto superiore di Heydrich, al di là del suo indiscusso potere, non aveva altri tratti che lo caratterizzavano. Al contrario, l'uomo dal cuore di ferro - così era soprannominato Heydrich - condensava in sé tutte le caratteristiche dei suoi compagni di avventura, con in più l'aggiunta di un fascino e di un carisma personale che difettava agli altri.
Qualche anno fa venne pubblicato un libro dal titolo significativo: “Il cervello di Himmler si chiama Heydrich”. Ecco, forse basterebbe davvero il titolo di quel libro a inquadrare e far comprendere meglio di quale personaggio stiamo parlando.
 
 
«Qual è il messaggio che hai voluto veicolare attraverso la storia dei protagonisti del tuo romanzo Jürgen e Sara?».
In realtà ci sono più messaggi. Il primo è quello che l'amore, quello vero, sincero, profondo, disinteressato, ecco, questo amore non muore mai ed è in grado di superare ogni ostacolo, anche quelli più difficili. Il secondo è che spesso la vita ci mette davanti a situazioni, fatti, avvenimenti, che ci inducono a ripensare tutto quello che abbiamo fatto fino a quel momento; i nostri ideali, le nostre convinzioni, le nostre azioni. La maturità di un individuo si dimostra proprio nel rimettere in discussione tutto, senza preconcetti o prese di posizione precostituite. Riflettere sulle nostre idee, i nostri comportamenti alla luce di quelle che sono le nostre esperienze di vita e modificarle in tutto o in parte non è un segno di debolezza bensì di forza. Jürgen si trova a doverlo fare nel corso della sua vita e dopo un'iniziale titubanza, sceglie di cambiare, di sostituire il “vecchio” Jürgen con uno nuovo, un uomo più consapevole e maturo, un uomo diverso. L'ultimo messaggio, infine, è che ognuno di noi, nella sua estrema piccolezza di fronte ai grandi avvenimenti della storia, può e deve provare a cambiare le cose. Pensare di cambiare il mondo da soli è pura utopia; pensare di farlo tutti insieme, un tassello ciascuno, forse è follia, ma una sana follia che aiuta a vivere e a far progredire e migliorare il genere umano.
 
«Hai una forte passione per la Germania e la sua storia. Da cosa nasce questo amore?».
Questa è l'unica domanda alla quale non sono mai in grado di dare una risposta ed è la domanda che, invariabilmente, esce fuori ad ogni presentazione del libro. E' una passione innata, che mi porto dietro fin dalla nascita e che credo mi accompagnerà fino alla fine: a ben pensarci credo proprio che la seconda parola detta dopo il fatidico “mamma” sia stata Germania!
 
«Sei già a lavoro su un nuovo romanzo? Puoi darci qualche anticipazione?».
Anche il mio prossimo libro sarà un romanzo storico perché alle mie passioni - la storia e la scrittura - non voglio affatto rinunciare, perché sono proprio queste due passioni a permettermi di esprimermi al meglio. Dopo due romanzi ambientati in Germania, però, stavolta la storia si svolgerà in Italia, durante la prima guerra mondiale, un altro periodo storico molto intenso e tormentato, come la vicenda narrata.
 
Titolo: Il volo del canarino
Autore: Franco Casadidio
Genere: Romanzo Storico
Casa Editrice: Morphema Editrice
Pagine: 296
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 978-88-854-8-392
 
Contatti
www.francocasadidio.eu
https://www.facebook.com/franco.casadidio
https://www.instagram.com/franco.casadidio/
https://www.facebook.com/ilvolodelcanarino
http://www.morphema.it/edizioni/
https://www.youtube.com/watch?v=IEwOvferliE&feature=youtu.be
https://www.amazon.it/volo-del-canarino-Franco-Casadidio/dp/8885483399
http://www.morphema.it/edizioni/carrello/

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