Intervista a Sara Zaccaria della Hogrefe Editore in merito al saggio “Homo prospectus. Verso una nuova antropologia”

Intervista a Sara Zaccaria della Hogrefe Editore in merito al saggio “Homo prospectus. Verso una nuova antropologia”

E se ciò che caratterizza in modo specifico l'Homo sapiens fosse la capacità di orientare le proprie azioni immaginando varie possibilità che si articolano nel futuro - cioè la “prospezione”? Da questa idea si sono mossi Martin E.P. Seligman, Peter Railton, Roy F. Baumeister e Chandra Sripada per ipotizzare la figura dell'Homo prospectus e concettualizzare l'idea che l'azione umana è attratta dal futuro, oltre che essere influenzata dal passato - senza tuttavia esserne determinata. Parliamo del saggio tradotto dall'inglese e pubblicato da Hogrefe Editore con Sara Zaccaria, responsabile dello sviluppo editoriale della casa editrice.
 
«Di cosa tratta l'opera di saggistica “Homo prospectus. Verso una nuova antropologia”, che unisce psicologia, filosofia, antropologia e neuroscienze?»
Si tratta di un saggio interdisciplinare in cui gli autori riflettono sulla possibilità che gran parte della coscienza possa consistere nella produzione di stimoli connessi ai futuri possibili. L'idea che muove il ragionamento degli autori è che l'essere umano si caratterizzi non tanto, o non solo, per il suo essere sapiens, ma per la capacità di orientare le proprie azioni immaginando varie possibilità che si articolano nel futuro: le prospezioni. Su questa base, gli autori ipotizzano la figura dell'Homo prospectus e concettualizzano l'idea che l'azione umana è attratta dal futuro, oltre che essere influenzata dal passato - senza tuttavia esserne determinata. Questa prospettiva ribalta l'idea che il comportamento sia guidato dalla memoria e dalle proprie esperienze passate, o centrato sul presente e orientato dalla percezione e dalla motivazione, offrendo invece una dimensione dell'agire umano orientato al futuro, o ai futuri possibili. Individuando e definendo i processi cognitivi attraverso i quali opera la prospezione, gli autori ne esplorano il ruolo in riferimento ad alcuni aspetti esistenziali come il libero arbitrio, l'etica, l'invecchiamento, ma anche rispetto ad elementi più propriamente psicologici, come il razionale di alcuni approcci terapeutici.
 
«A chi è rivolta l'opera? È approcciabile anche da chi non è esperto della materia trattata?»
Il volume si rivolge al pubblico interessato a temi di psicologia, filosofia e neuroscienze, che sia il lettore attento all'attualità scientifica, lo psicologo, lo psicoterapeuta o lo studioso. I contenuti sono articolati in modo logico e lineare, consentendo al lettore di seguire il ragionamento e le logiche deduzioni degli autori. Non mancano aneddoti e riferimenti a film molto noti, che spezzano il flusso di ragionamento e consentono di fare collegamenti con la vita quotidiana e l'esperienza personale.
 
«Vuole presentarci una panoramica dei quattro illustri autori di questo saggio?»
Martin Seligman è uno psicologo e saggista statunitense. È considerato il fondatore della psicologia positiva il cui oggetto di studio è focalizzato su come migliorare il benessere personale. Secondo Seligman le persone che provano emozioni positive vivono più a lungo e in migliori condizioni di salute e hanno relazioni interpersonali e risultati professionali migliori della media. Il filosofo Peter Railton è Gregory S. Kavka Distinguished University Professor presso l'Università del Michigan, Ann Arbor. Si è occupato di filosofia della scienza, etica, metaetica, filosofia politica ed estetica. Roy Baumeister è uno dei più citati psicologi sociali contemporanei. I suoi interessi di ricerca spaziano tra molteplici ambiti, tra cui il sé e l'identità, l'autoregolamentazione, il rifiuto interpersonale e il bisogno di appartenere, la sessualità e il genere, l'aggressività, l'autostima, il significato e l'auto-presentazione. Chandra Sripada è professore associato di Filosofa e psichiatria presso l'Università del Michigan, Ann Arbor. Studia i meccanismi cerebrali coinvolti nella presa di decisione, nella prospezione e nell'autocontrollo e l'impatto delle acquisizioni della ricerca scientifica sull'immagine che abbiamo di noi stessi, come agenti liberi e razionali.
 
«Nell'opera si parla della figura dell'Homo prospectus e della scienza della prospezione. Vuole darci qualche informazione in merito, per comprendere qual è stato l'obiettivo perseguito dagli autori
La riflessione degli autori prende avvio dalla considerazione del concetto di tempo. L'obiettivo della psicologia tradizionale è individuare “che cosa non va bene nelle nostre vite” e di conseguenza si centra sull'analisi del passato; ad esempio, sulle ruminazioni o i pensieri ricorrenti rispetto a eventi traumatici dell'infanzia, o a tutto quello che è andato storto fino ad oggi. Secondo gli autori, la nozione che sia il passato a predire il futuro è antiquata e improduttiva. I circuiti neurali che si attivano quando ripercorriamo eventi passati, sono gli stessi in cui si registra attivazione quando sogniamo ad occhi aperti o immaginiamo eventi futuri. Pensare al futuro è un atteggiamento attivo, sostenuto da una grande spinta all'azione. Gran parte delle nostre risorse e del nostro tempo è dedicata al futuro, agli obiettivi che vorremmo raggiungere, ai desideri che vorremmo realizzare e ai piani necessari per ottenere questi risultati. Immaginare un futuro positivo è un atto che richiede intenzione. Attraverso l'anticipazione e abilità acquisite come resilienza e comportamento intenzionale, è possibile pianificare il benessere. Questa è la caratteristica distintiva che ci rende umani. Non Homo sapiens, ma Homo prospectus, creature del futuro.
 
«Dal testo: “Suggerii che la psicologia doveva rivolgere l'attenzione alle ragioni per cui vale la pena vivere, invece di occuparsi soltanto di ciò che impedisce di vivere bene”. A quali cambiamenti vanno incontro le scienze psicologiche se si prende a modello la scienza della prospezione?»
Secondo questo paradigma il focus delle scienze psicologiche, ma soprattutto degli interventi in psicologia deve essere le prospezioni. Un cattivo funzionamento della prospezione produce disagio psicologico e dunque gli interventi dovrebbero mirare a correggere la prospezione. Nell'ambito della terapia cognitivo-comportamentale esistono già degli strumenti orientati al futuro, ma si può essere terapeuti cognitivo-comportamentali competenti e concentrarsi totalmente sulle cognizioni future o ignorarle del tutto. Secondo gli autori è essenziale che il terapeuta lavori sulla prospezione e metta in atto interventi basati sul futuro. Ciò significa che quando bisogna definire delle priorità e scegliere su quale pensiero automatico lavorare tra molti, è sempre meglio puntare su quello che riguarda il futuro. Se non emerge in modo evidente un pensiero disfunzionale che riguarda il futuro, allora bisogna cercarlo. La depressione è l'esempio più chiaro di un disturbo dovuto alla prospezione. La prospezione negativa e la depressione non sono di per sé disfunzionali o disadattive. La prospezione negativa indica la rappresentazione di un futuro indesiderato, cosa normale e spesso utile; la prospezione difettosa, carente o disfunzionale si riferisce a modelli del futuro in cui il contenuto negativo predomina e determina una menomazione significativa. Nel modello proposto dagli autori ci sono tre difetti generali di prospezione che producono la depressione: un difetto di generazione di possibili futuri, un difetto di valutazione dei possibili futuri, la presenza di convinzioni generali di fondo negative rispetto al futuro. Quando gli psicoterapeuti lavorano sistematicamente e approfonditamente sulla prospezione depressiva, allora la CBT funziona meglio.
 
«Lei ha avuto modo di parlare direttamente con gli autori in merito alle loro ricerche? So che il saggio è stato pubblicato diversi anni fa in lingua inglese dalla Oxford University Press; avete in programma di proporre altri libri di questi brillanti autori?»
Prima di decidere di pubblicare il libro in Italia, abbiamo contattato Martin Seligman che ha confermato il valore di attualità della pubblicazione anche a distanza di tempo. Facendo una disamina della sua attività professionale, ha individuato un percorso che inizia dai primi studi sul senso di impotenza e continua fino al circolo della speranza che è il suo più recente interesse. In questo continuum hanno trovato posto la ricerca sull'ottimismo e quella sulla prospezione e ogni fase ha fatto da fondamento per lo sviluppo della successiva. In quest'ottica, Homo prospectus e il discorso sul futuro e sulla prospezione rappresenta un passaggio fondamentale per apprezzare a pieno l'evoluzione della ricerca di Martin Seligman e le sue più recenti pubblicazioni. Al momento non abbiamo in programma altre pubblicazioni degli stessi autori, ma in futuro prenderemo sicuramente in considerazione altri progetti.
 
«Hogrefe Editore è una realtà molto solida. Qual è la mission della casa editrice e che tipo di testi pubblicate
Hogrefe è editore scientifico leader europeo in psicologia, psicoterapia e psichiatria. Presente con proprie sedi in tredici paesi europei, in Brasile e negli Stati Uniti, pubblica in diciotto lingue per un catalogo di 2.500 fra libri di testo e manuali professionali, 40 riviste scientifiche e, soprattutto, quasi 1.000 test psicologici. In Italia, Hogrefe è attiva dal 2012 con un catalogo di 60 test nei vari settori della psicologia applicata e oltre 30 libri, tra manuali tecnici e saggi. “Diamo forma alla conoscenza” è la nostra missione. Avendo come proprio fondamento la psicologia, Hogrefe individua, sviluppa e diffonde conoscenza sull'esperienza umana. Diamo forma a questa conoscenza per produrre editoria, strumenti e servizi per la salute, l'istruzione, il lavoro e la vita di tutti i giorni. Per questo motivo abbiamo deciso di non rivolgerci solo ai professionisti della psicologia, ma abbiamo pensato anche a libri per i genitori, gli insegnanti e tutti coloro che sono interessati a riflettere sull'essere umano e la psicologia.
 
Contatti
https://www.hogrefe.it
https://www.facebook.com/hogrefe.editore/
 
Link di vendita online
https://www.hogrefe.it/catalogo/volumi/saggi/homo-prospectus-verso-una-nuova-antropologia/
https://www.ibs.it/homo-prospectus-verso-nuova-antropologia-libro-vari/e/9788898542420

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