NIGHTGUIDE INTERVISTA HUNZED
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29/01/2016 | luigirizzo
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Hunzed è un dj e produttore italiano: la sua prima traccia datata 2003, 'Le Digital - Harvey Hunzed Production', uscita su Clubbi'n, una label Jt Company, la casa discografica di Joe T Vannelli. Nel 2014 ha firmato 'Sheeta', una hit uscita in un primo momento su Clarisse Records, l'etichetta discografica di Mendo e successivamente su Ultra Records. Venerdì 29 gennaio 2016 esce “Miss You” di Joe T Vannelli, Hunzed & Niri.
NG - Quali erano i tuoi idoli musicali da teenager?
“Da teenager i miei idoli erano sicuramente i Daft Punk”.
NG - Qual era il vostro rapporto con le discoteche?
“Sono sempre stato assiduo frequentatori delle discoteche, sin da giovanissimo. Ho sempre considerato la discoteca come il mio habitat naturale, dove curare i nostri primi contatti e creare nuove amicizie”.
NG - Come avete deciso di diventare dj?
“Inizialmente ascoltando il 'Megamix Planet' di Molella, successivamente quando ho visto girare nel mio piatto il mio primo disco, stampato nel 2003 da Jt Company, la compagnia discografica di Joe T Vannelli, l'emozione è stata fortissima. Da quel momento è stato impossibile smettere, è diventata una vera e propria malattia”.
NG - Quale pensi siano stati il momento più alto e il più basso della tua carriera?
“Sicuramente nel 2014/2015, quando ho prodotto 'Sheeta', forse il disco italiano tech house più forte del mondo, remixato da Mendo, stampato su Clarisse Records e successivamente su Ultra Music. Una traccia suonata da molti tra i dj più forti del Mondo: Basement Jaxx, Paul Oakenfold, Axwell, Ingrosso, Marco Carola, Sasha, Tiesto, Martin Garrix, Steve Lawler e tantissimi altri”.
NG - Ci sono scelte che non rifaresti mai? Se sì ce ne dici almeno una?
“Essermi fidato troppo di alcuni art director italiani, credendo potessero aiutarmi a fare il cosiddetto salto di qualità. Invece pensavano solamente al loro torna conto personale”.
NG - Dicci un artista con il quale ti piacerebbe collaborare
“Più d'uno: Daft Punk, Butch, Marco Carola, Luciano”.
NG - Raccontaci l'episodio più divertente/imbarazzante che ti è capitato dietro una consolle/durante un djset.
“Durante una serata all'Etnoblog di Trieste, al secondo disco mi cadde un bicchiere di Havana Cola sul mixer, fece corto circuito e dovettero sospendere la serata...che figura...”.
NG - Quali sono le 3 cose che nella tua vita non dovrebbero mancare mai?
“Musica, passione, felicità”.
NG - Cosa avresti fatto se non avessi sfondato come dj?
“Magari avessi sfondato...la strada è ancora lunga!”
NG - Se fossi in un negozio di dischi in cui c'è tutto ma proprio tutto, quali sarebbero i primi 3 album che compreresti?
“Daft Punk: Homework; M 83 - Hurry up we're dreaming; Pink Floyd - The Dark Side of the Moon”.
Intervista in collaborazione con SPADARONEWS
NG - Quali erano i tuoi idoli musicali da teenager?
“Da teenager i miei idoli erano sicuramente i Daft Punk”.
NG - Qual era il vostro rapporto con le discoteche?
“Sono sempre stato assiduo frequentatori delle discoteche, sin da giovanissimo. Ho sempre considerato la discoteca come il mio habitat naturale, dove curare i nostri primi contatti e creare nuove amicizie”.
NG - Come avete deciso di diventare dj?
“Inizialmente ascoltando il 'Megamix Planet' di Molella, successivamente quando ho visto girare nel mio piatto il mio primo disco, stampato nel 2003 da Jt Company, la compagnia discografica di Joe T Vannelli, l'emozione è stata fortissima. Da quel momento è stato impossibile smettere, è diventata una vera e propria malattia”.
NG - Quale pensi siano stati il momento più alto e il più basso della tua carriera?
“Sicuramente nel 2014/2015, quando ho prodotto 'Sheeta', forse il disco italiano tech house più forte del mondo, remixato da Mendo, stampato su Clarisse Records e successivamente su Ultra Music. Una traccia suonata da molti tra i dj più forti del Mondo: Basement Jaxx, Paul Oakenfold, Axwell, Ingrosso, Marco Carola, Sasha, Tiesto, Martin Garrix, Steve Lawler e tantissimi altri”.
NG - Ci sono scelte che non rifaresti mai? Se sì ce ne dici almeno una?
“Essermi fidato troppo di alcuni art director italiani, credendo potessero aiutarmi a fare il cosiddetto salto di qualità. Invece pensavano solamente al loro torna conto personale”.
NG - Dicci un artista con il quale ti piacerebbe collaborare
“Più d'uno: Daft Punk, Butch, Marco Carola, Luciano”.
NG - Raccontaci l'episodio più divertente/imbarazzante che ti è capitato dietro una consolle/durante un djset.
“Durante una serata all'Etnoblog di Trieste, al secondo disco mi cadde un bicchiere di Havana Cola sul mixer, fece corto circuito e dovettero sospendere la serata...che figura...”.
NG - Quali sono le 3 cose che nella tua vita non dovrebbero mancare mai?
“Musica, passione, felicità”.
NG - Cosa avresti fatto se non avessi sfondato come dj?
“Magari avessi sfondato...la strada è ancora lunga!”
NG - Se fossi in un negozio di dischi in cui c'è tutto ma proprio tutto, quali sarebbero i primi 3 album che compreresti?
“Daft Punk: Homework; M 83 - Hurry up we're dreaming; Pink Floyd - The Dark Side of the Moon”.
Intervista in collaborazione con SPADARONEWS
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