Nightguide intervista I Giocattoli
-
02/01/2018 | leslie-fadlon
- 2666
I Giocattoli nascono per puro divertimento sul finire del 2016 da un idea di Duilio Scalici (videomaker per MaDeDoPo, Bologna Violenta ed altri) e Ernst Mormile, dilettandosi dapprima in cover. La passione per il video-making li porta presto a realizzare video che nell'immediato raggiungono una buona visibilità e accende in loro la volontà di sfidarsi a scrivere inediti. Nel 2017 entrano a far parte del gruppo anche Chiara Di Trapani e Davide Casciolo, formazione che finalmente li porta a realizzare il primo singolo “Sulla Neve” che supera più le 10 mila visite in soli tre giorni su YouTube e raggiunge ascolti e vendite non indifferenti anche su canali come Spotify e iTunes. Ma è solo l'inizio, attirando l'attenzione di stampa e pubblico la band condivide il nuovo singolo “Il Ragno” il cui video diventa presto virale su Youtube, e che raggiunge e supera in poco tempo i 30 mila stream su Spotify consacrando i Giocattoli come una delle realtà più interessanti della scena indie italiana. E segue così “Bill Murray”, nuovo singolo e primo assaggio delll'atteso debut album dal titolo “Machepretendi” che si avvale della produzione artistica di Carota (de Lo Stato Sociale) e di Hyppo (dei KEATON).
''Bill Murray'' uscirà il 26 Gennaio e nell'attesa Leslie Fadlon li ha intervistati per voi.
Ciao ragazzi, BILL MURRAY è il titolo del vostro nuovo singolo. Ce ne raccontate la genesi?
“Bill Murray” nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine della vita.
Il testo del brano però è privo di un'effettiva risposta a questa esigenza “noi non fuggiremo mai”.
Perché la vita è come un pendolo che oscilla tra noia-desiderio e desiderio-noia, quindi anche l'ostinata ricerca di fuggire dalla monotonia può diventare monotonia stessa.
Siete stati prodotti da Carota (de LO STATO SOCIALE) e Hyppo (dei KEATON): che ne pensate dell'indie italiano odierno?
E' stata un esperienza bellissima che terremo sempre nel cuore. Misurarsi con gente già cosi avanti a livello musicale/professionale è stato veramente formativo per noi.
Pensiamo che oggi l'indie sta avendo il giusto riscontro e che ci sono tantissimi talenti che meriterebbero anche una fetta di pubblico maggiore.
E del ricorso ai talent?
I talent sono una via come un'altra per cercare visibilità. Non abbiamo nulla in contrario.
Pensiamo che poi tutto dipende comunque dai musicisti in questione. Bisogna sapersi muovere e sopratutto non distaccarsi mai dalla propria origine musicale e non.
Domanda sulla “purezza indie'': suonereste al fianco di artisti paladini del pop come Laura Pausini o Tiziano Ferro?
Pensiamo che la “purezza indie” sia un po' un “mentire”.
Se vuoi andare davvero avanti e ti si aprono altre grandi porte, ben venga. La musica e “di e per“ tutti non per una nicchia. Noi suoniamo per suscitare qualcosa in chi ci ascolta. Se questo può accadere per 20mila persone e non 200 persone ben venga. Non potremmo esserne più felici.
Sogniamo tra i big di ora di poter suonare ad esempio al fianco di Cesare Cremonini.
A primavera uscirà il vostro debut album, “Machepretendi”: vi va di darci qualche anticipazione?
“Machepretendi” è il nostro album debutto prodotto appunto a Bologna con Carota e Hyppo pochi mesi fa.
Il disco vede anche la partecipazione di alcuni amici come CIMINI che ha scritto con Duilio e Carota alcuni dei testi.
L'album non ha pretese se non quello di essere ascoltato e giudicato nel bene e nel male.
E' un viaggio tra atmosfere malinconiche, romantiche e sociali.
Dichiarate di essere nati - come band - per puro divertimento: è davvero così?
Si il progetto è nato per puro divertimento dalle menti di Duilio ed Ernst (con la maschera da ippopotamo) iniziando a suonare cover in maniere del tutto criticabile dentro un bagno e pubblicando questi video online. Non potevamo neanche immaginare tutto quello che è venuto dopo!
E a quali artisti vi ispirate?
The Cure, Diaframma, Talking Heads, The Drums, Arcade Fire e gran parte del cantautorato italiano (Tenco, Dalla, Graziani, De Andrè ed altri)
Il vostro palco dei sogni?
Per adesso ci limitiamo a dire Alcatraz e Atlantico. Ma in realtà ce ne sono tanti. Per adesso però partiamo dal basso!
5 dischi senza i quali non potreste vivere?
Dark Night Of the Soul di Danger Mouse e Sparkle Horse
KID A dei Radiohead
Blood Sugar Sex Magic dei RHCP
In Perfetta Solitudine dei Diaframma
Dalla di Lucio Dalla
Infine, quali sono i vostri prossimi progetti?
Far uscire probabilmente un altro singolo/video che anticipa l'album.
Far uscire l'album.
Iniziare il tour.
E vedere un po' cosa succede!
''Bill Murray'' uscirà il 26 Gennaio e nell'attesa Leslie Fadlon li ha intervistati per voi.
Ciao ragazzi, BILL MURRAY è il titolo del vostro nuovo singolo. Ce ne raccontate la genesi?
“Bill Murray” nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine della vita.
Il testo del brano però è privo di un'effettiva risposta a questa esigenza “noi non fuggiremo mai”.
Perché la vita è come un pendolo che oscilla tra noia-desiderio e desiderio-noia, quindi anche l'ostinata ricerca di fuggire dalla monotonia può diventare monotonia stessa.
Siete stati prodotti da Carota (de LO STATO SOCIALE) e Hyppo (dei KEATON): che ne pensate dell'indie italiano odierno?
E' stata un esperienza bellissima che terremo sempre nel cuore. Misurarsi con gente già cosi avanti a livello musicale/professionale è stato veramente formativo per noi.
Pensiamo che oggi l'indie sta avendo il giusto riscontro e che ci sono tantissimi talenti che meriterebbero anche una fetta di pubblico maggiore.
E del ricorso ai talent?
I talent sono una via come un'altra per cercare visibilità. Non abbiamo nulla in contrario.
Pensiamo che poi tutto dipende comunque dai musicisti in questione. Bisogna sapersi muovere e sopratutto non distaccarsi mai dalla propria origine musicale e non.
Domanda sulla “purezza indie'': suonereste al fianco di artisti paladini del pop come Laura Pausini o Tiziano Ferro?
Pensiamo che la “purezza indie” sia un po' un “mentire”.
Se vuoi andare davvero avanti e ti si aprono altre grandi porte, ben venga. La musica e “di e per“ tutti non per una nicchia. Noi suoniamo per suscitare qualcosa in chi ci ascolta. Se questo può accadere per 20mila persone e non 200 persone ben venga. Non potremmo esserne più felici.
Sogniamo tra i big di ora di poter suonare ad esempio al fianco di Cesare Cremonini.
A primavera uscirà il vostro debut album, “Machepretendi”: vi va di darci qualche anticipazione?
“Machepretendi” è il nostro album debutto prodotto appunto a Bologna con Carota e Hyppo pochi mesi fa.
Il disco vede anche la partecipazione di alcuni amici come CIMINI che ha scritto con Duilio e Carota alcuni dei testi.
L'album non ha pretese se non quello di essere ascoltato e giudicato nel bene e nel male.
E' un viaggio tra atmosfere malinconiche, romantiche e sociali.
Dichiarate di essere nati - come band - per puro divertimento: è davvero così?
Si il progetto è nato per puro divertimento dalle menti di Duilio ed Ernst (con la maschera da ippopotamo) iniziando a suonare cover in maniere del tutto criticabile dentro un bagno e pubblicando questi video online. Non potevamo neanche immaginare tutto quello che è venuto dopo!
E a quali artisti vi ispirate?
The Cure, Diaframma, Talking Heads, The Drums, Arcade Fire e gran parte del cantautorato italiano (Tenco, Dalla, Graziani, De Andrè ed altri)
Il vostro palco dei sogni?
Per adesso ci limitiamo a dire Alcatraz e Atlantico. Ma in realtà ce ne sono tanti. Per adesso però partiamo dal basso!
5 dischi senza i quali non potreste vivere?
Dark Night Of the Soul di Danger Mouse e Sparkle Horse
KID A dei Radiohead
Blood Sugar Sex Magic dei RHCP
In Perfetta Solitudine dei Diaframma
Dalla di Lucio Dalla
Infine, quali sono i vostri prossimi progetti?
Far uscire probabilmente un altro singolo/video che anticipa l'album.
Far uscire l'album.
Iniziare il tour.
E vedere un po' cosa succede!
Articoli correlati
Emanuele Marchiori e Chiara Pomiato raccontano Decalogo dell’Amore
04/02/2026 | lorenzotiezzi
ci sono dischi che parlano d'amore in astratto, come se fosse un concetto da maneggiare con cura. Decalogo dell'amore, l'album che segna il debutto discografico di...
Lele Sarallo racconta il suo ritorno in scena, al Teatro Tor Bella Monaca
23/01/2026 | lorenzotiezzi
Il 28 e il 29 gennaio lele sarallo porterà nuovamente in scena scusate il ritardo. Dopo i precedenti sold out, lo spettacolo torna a roma, questa volta sul palco del te...
Intervista a Nicola Cincotta, autore del romanzo “La congiunzione imperfetta della solitudine”.
22/01/2026 | Bookpress
Nicola cincotta (messina, 1985) pubblica nel 2014 per kimerik il suo primo romanzo, “tasso alcolico 7.7%”; l'anno successivo i suoi racconti vengono inseriti nelle ra...


