Mietta & Marea: anteprima su tour e disco. Intervista ad Andrea Dessì

Mietta & Marea: anteprima su tour e disco. Intervista ad Andrea Dessì

In esclusiva per NightGuide l'anteprima della collaborazione tra Mietta, pluripremiata diva del pop italiano, e i Marea, trio jazz formato da Massimo Tagliata (pianoforte e fisarmonica), Andrea Dessì (chitarra classica) e Leonardo Ramadori (percussioni). 
L'incontro artistico, che diverrà anche un prestigioso disco da collezione, è l'occasione migliore per dare sfogo alla voce onnivora e stupefacente di Mietta, capace di sperimentazioni vocali e musicali ad ampio raggio. Tango argentino, flamenco, musica classica e musica popolare si mescolano al jazz in un'inedita contaminazione di stili. 
La prima tappa del tour "Tango e altre Canzoni" debutta questa sera, 12 marzo, alla Cantina Bentivoglio di Bologna, jazz club inserito dalla famosa rivista americana DownBeat tra i 100 più importanti del mondo. 
A raccontarci i particolari di questo ambizioso progetto musicale è Andrea "El Gitano" Dessì, chitarrista classico e jazz che si è formato con artisti del calibro di Pat Metheny e Jim Hall, che ha girato l'Europa in tour con il cantante islandese Marius Sverrisson e che è l'anima delle sonorità mediterranee dei Marea.
 
INTERVISTA:

Come e quando nascono i Marea?
Io e Massimo Tagliata siamo i fondatori dei Marea. Il nostro laboratorio nasce intorno agli anni 2000, ma i Marea come progetto musicale nascono nel 2002/2003. Il nostro obiettivo è stato ed è tutt'ora ridare vita alla musica mediterranea attraverso il jazz. Questa è un po' l'idea generale. Abbiamo dato vita a tante contaminazioni, ad esempio tra tango, flamenco, pop e jazz. Varie anche le incisioni. L'ultimo nostro album è "Blue Andalusia", fatto per l'edizione Unione, dove c'è anche Frank Marocco, che è uno dei fisarmonicisti più importanti del mondo. Frank ha lavorato a Los Angeles e a Hollywood per quarant'anni, ha suonato in tutte le colonne sonore che sentiamo nei film americani, ha lavorato con Luciano Pavarotti, con Frank Sinatra, con Shakira, con i Pink Floyd e con tanti altri artisti di fama mondiale. Con noi ha fatto per due anni delle tournée in Italia. Insieme abbiamo fatto anche dei seminari sull'improvvisazione e sul jazz. Come Marea abbiamo lavorato anche con Javier Girotto, che è un sassofonista argentino e l'esponente in Italia più importante del tango jazz, e partecipato al Bologna Jazz Festival. La nostra musica si contamina anche con il pop, come in "Non vivo più senza te" di Biagio Antonacci. Io sono l'autore della musica e Massimo Tagliata è il solista. Antonacci ha sentito il brano, gli è piaciuto, ci ha messo le parole ed è venuta fuori una contaminazione tra pop, pizzica e musica da ballo. 
La collaborazione Marea-Antonacci prosegue?
Al momento rimane così. Nel senso che c'è stato questo bell'incontro che è durato per qualche anno. Adesso nel futuro non si sa, ma al momento non ci sono nuove proposte. Anche perché noi facciamo una musica molto particolare ed è difficile fare un'altra cosa uguale. Quindi è più facile che noi facciamo qualcosa con altri, ad esempio con Mietta.
Avete un nuovo album in cantiere o in preparazione di prossima uscita?
Sì, abbiamo in progetto di fare un disco con Mietta come ospite. 
Il disco con Mietta conterrà anche degli inediti?
Sì. Nel concerto di questa sera faremo un inedito, cioè un brano in prima esecuzione, che si chiama "Cosa sarà". Oltre alle sonorità mediterranee si rifà molto alla musica da film, soprattutto di Ennio Morricone. Dove Mietta canta in maniera quasi lirica... Perché è una cantante con tante sfaccettature, con tanti risvolti. Insomma è veramente molto poliedrica. Poi c'è un altro brano, "Mare calmo", già pubblicato in un altro cd solista. È un brano che comprende due contaminazioni: con il fado e con la bossa. Ed è in lingua portoghese. Il brano è stato fatto assieme a Silvia Donati, cantante jazz che nel pop ha scritto anche per gli Avion Travel. Ha scritto un testo bellissimo...
Avete già fissato la fase di registrazione e la pubblicazione dell'album?
L'album lo registreremo durante questi mesi, cioè in primavera e in estate, e speriamo sia pronto entro o a cavallo dell'anno, tra dicembre e gennaio. Questo è l'intento. Se non ci sono ritardi questo dovrebbe essere più o meno l'ordine della registrazione e dell'uscita.
Come avete conosciuto Mietta?
Ci siamo conosciuti perché Massimo Tagliata conosceva il compagno di Mietta, Davide Tagliapietra, che è un bravissimo chitarrista. Suona per Gianna Nannini, per Tiziano Ferro e ha suonato proprio per il brano di Antonacci. Da qui l'incontro con Mietta. Abbiamo parlato, abbiamo provato a fare qualche prova, qualche suonata amichevole, e abbiamo trovato una buona intesa. Noi cercavamo una cantante per mettere giù un po' di brani. Lei era proprio la cantante ideale, per questa sua particolare poliedricità. E il nostro mondo sonoro le e' piaciuto moltissimo. Anche perché Mietta è alla ricerca di cose nuove, di cose un po' diverse da fare, oltre alla musica pop, e quindi ci siamo trovati.
Quindi verrà fuori anche la sua vocalità più lirica, che in tanti, compresa Mina, hanno scoperto e apprezzato tantissimo grazie all'imitazione di Maria Callas?
Faremo due o tre brani in cui lei potrà cantare in questo modo pop-lirico, senza esagerare, stravolgere e far sì che lei diventi una Callas. Lei ha una vocalità molto ampia, potente, molto calda e riesce a fare tante cose diverse. Per cui sicuramente due, tre brani avranno quest'aspetto qui, dove lei potrà esprimere il suo modo di cantare molto lirico. Poi ci saranno altri brani più vicini al jazz o più vicini al tango. Insomma ci sarà un po' di tutto. Quindi diciamo che non seguiamo una direzione unica. Nel senso che musicalmente rimaniamo i Marea con la musica mediterranea, ma per quanto riguarda Mietta cercheremo di utilizzare tutte le sue caratteristiche. 
Quindi una musica a 360 gradi...
Esatto. Quindi senza sceglierne solo una e puntare solo su quella.
Già  in passato altre due grandi interpreti della musica italiana hanno esplorato le sonorità del tango: Milva e Mina.
Non a caso stasera faremo anche un brano di Mina, "Un anno d'amore".
Altre cover che farete nei concerti con Mietta?
Faremo anche "Historia de un amor" e una cover con un arrangiamento molto particolare, tra l'acustico e il bolero, di “Little wing” di Jimi Hendrix. E poi “Higher ground” di Steve Wonder, "Sodade" di Cesaria Evora, i due inediti e quattro sue canzoni arrangiate a nostro modo. "Vattene amore", "Baciami adesso", "Fare l'amore" e "Sto senza te" in adattamenti jazz. Anche questi li faremo misti. C'è' qualcuno che ha l'aria un po' più latin, qualcuno un po' più flamenco, qualcuno un po' più tango. Ognuno ha un aria un po' diversa.
"Oblivion" di Astor Piazzolla la farete?
"Oblivion" è un nostro cavallo di battaglia. Tra l'altro come Marea da due anni lavoriamo con una bravissima ballerina spagnola che fa flamenco...
Si tratta del la stessa ballerina che è ritratta sulla copertina del disco "Blue Andalusia"?
Esatto. Si chiama Raquel Martinez. 
Ci sarà anche lei?
No. "Oblivion" la suoniamo strumentale in tutti i concerti dei Marea. Stasera invece daremo spazio ai brani con Mietta. Quindi faremo solo un paio di strumentali. Sono due strumentali storiche nostre. Uno è "El gitano", scritta da me, che nel 2010 ha vinto, come anche "Indimenticabile", scritta da Tagliata e Marco Fabbri, il Premio internazionale alla composizione Nino Rota di Cava dei Tirreni. L'altro brano che suoneremo è un brano nuovo che si chiama "Infinito".
Farete anche qualche omaggio alla canzone d'autore italiana, tipo Dalla o Daniele?
No, al momento no. E' talmente pieno di questi omaggi che non ci siamo preoccupati di farne. Anche se non è escluso che come bis, tris, quadris, magari un Lucio Dalla o altro, possa venir fuori. Sai, sono quelle cose che vengono al momento. 
Questa alla Cantina Bentivoglio di Bologna è la prima tappa del tour "Tango e altre Canzoni" con Mietta. Sono previste altre date?
Sì, abbiamo varie date da confermare che non posso dire. Però ne abbiamo un'altra il 30 maggio in una villa e sede particolare. La serata è "Ritratti in jazz - le donne" a Sant'Agostino, in provincia di Ferrara.
Bene. Direi che abbiamo detto un po' tutto. Vuoi aggiungere qualcosa in più?
Si'. Che Daniela (Mietta) e' una persona che lavora con entusiasmo, ha tanta voglia di fare, di fare cose nuove. E' stato proprio un incontro sia artistico che personale molto bello e stimolante.
 
Mietta & Marea - Tango e altre Canzoni
@Cantina Bentivoglio - Bologna 
 
12 Marzo, ore 22:00. Info e prenotazione tavoli al 051/265416 jazz@cantinabentivoglio.it
 
La voce più onnivora e sorprendente della canzone italiana prosegue spedita il suo viaggio "on the road" nelle pieghe del jazz. E questa volta, dopo aver esplorato le note piu' malinconiche della world music nello spettacolo "Dado Moroni incontra Mietta", lo fa immergendosi nella musica mediterranea e contaminata dei Marea. Il trio jazz - formato da Massimo Tagliata (pianoforte e fisarmonica), Andrea Dessì (chitarra classica) e Leonardo Ramadori (percussioni) - libererà la voce di Mietta dalle catene del pop, sprigionandone la sensualità latina ed esaltandone la poliedricità attraverso un set musicale allestito ad hoc. Tango argentino, flamenco, musica classica e musica popolare si mescolano al jazz in un'inedita contaminazione di stili. Tra le cover eseguite: “Little wing” di Jimi Hendrix, “Higher ground” di Steve Wonder e "Sodade" di Cesaria Evora. Non mancheranno alcuni brani del suo repertorio, stravolti per l'occasione, come "Vattene amore", "Baciami adesso", "Fare l'amore" e "Sto senza te". Due i pezzi strumentali dei Marea, "El gitano" e "Infinito"' e due anche gli inediti con Mietta, "Mare calmo" e "Cosa sarà". Quest'ultimo porterà la cantante pugliese a scalare le vette della lirica. 
 
di Ugo Stomeo
 
www.mietta.it
www.andreadessi.it
www.massimotagliata.com
www.cantinabentivoglio.it

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