Intervista a J.C. Casalini, autore del romanzo distopico “HYPNOS”.

Intervista a J.C. Casalini, autore del romanzo distopico “HYPNOS”.

Jean Christophe Casalini (Milano, 1962) è un artista poliedrico: è stato co-sceneggiatore, grafico, scenografo, attore, regista, musicista e produttore musicale fino al 1989, quando per primo si avvale della rivoluzione digitale audio nella Post produzione, introducendo in Italia la figura del Sound Designer e inventando il suono del “morso Magnum”, ancora oggi utilizzato. Realizza la prima colonna italiana in Dolby SR per “Sud” (1993), poi in Dolby SRD per “Nirvana” (1997), entrambi per la regia di G. Salvatores. Nel 2015 pubblica “OTTO. Luce e Ombra” e nel 2018 “Generazione arcobaleno”, incentrato sulle stesse tematiche di “HYPNOS” (2021), che riceve la Menzione di Merito al Premio G. Bertacchi, è finalista al Premio Giovane Holden (2021), vince come “Miglior Fantasy” al Premio E. Ghidini (2022) e ottiene il Premio Ginevra al Switzerland Literary Prize (2022).
 
«Ci presenti il tuo nuovo romanzo “HYPNOS”?»
'HYPNOS' è il mio secondo romanzo (2021). Il primo è stato 'OTTO. Luce e Ombra', uscito nel 2015, quest'anno riproposto con una nuova veste e tradotto in inglese e, a breve, in francese. Se il primo romanzo narra lo sviluppo egotico di un illusionista per raggiungere il successo planetario, ecco che con 'HYPNOS' affronto una sovrastruttura superiore dell'Ego identificata in un gruppo di investimento finanziario, proprietario di un'applicazione social per la condivisione dei sogni. L'analogia con il nostro mondo attuale è evidente perché 'HYPNOS' è una parabola della nostra esistenza.
 
«Colpisce subito nel tuo libro l'ambientazione originale in cui si svolge parte della storia del protagonista Adam: una realtà virtuale legata al mondo onirico. Com'è nata l'idea di un tale contesto, e da cosa sei stato ispirato?»
Ho una propensione a immaginare gli sviluppi di ogni scoperta. Quando sono nati i primi social, mi sono stupito della gratuità del servizio e, lavorando per la pubblicità, ho compreso che, a differenza dei media tradizionali di utenti passivi, bombardati da una pubblicità che copriva il costo del programma televisivo, l'interazione degli utenti partecipi in una piattaforma web li esponeva nella condivisione dei loro dati in tempo reale attraverso i loro comportamenti (scelta e tempo) tra ricerche, click e funzioni attivate. Il Mercato si sta evolvendo per soddisfare l'esigenza di raccogliere informazioni sempre più accurate per indovinare i gusti variabili del consumatore; Il Marketing brama di anticipare il futuro per far corrispondere il prodotto con la domanda e limitarne lo spreco, ma soprattutto per fare più margine. Qualsiasi attività di lucro non si fermerà davanti a nulla nei limiti di una legalità plasmata a proprio favore, pur di conoscere i nostri desideri e pensieri, ancor prima che questi si manifestino attraverso l'azione. Il business dei dati personali non esiterà a investire ingenti capitali sull'intercettazione dei sogni quando questa tecnologia sarà a disposizione, poiché avrà la possibilità di cogliere ogni desiderio nascente di ogni utente (onironauta), con l'opportunità di proporre dei messaggi pubblicitari fin dentro il subconscio o di intercettare le avvisaglie di una ribellione individuale, prima che diventi di massa e che possa nuocere al sistema economico.
 
«Vorresti descriverci il funzionamento del social onirico Hypnos, che permette di condividere i sogni e di creare quindi connessioni tra le persone? Come hai gestito questa parte tecnologica, che risulta molto complessa e affascinante?»
'HYPNOS' può essere considerato un romanzo ucronico, oltre che distopico, perché la storia ha le sue radici nel nostro presente attuale con le recenti scoperte delle aree cerebrali attivate nei nostri cervelli in funzione di uno stimolo esterno. Non ho voluto proporre un futuro ancora più evoluto con innesti, ad esempio, nella corteccia cerebrale. L'avidità del mercato non aspetterà la perfezione di una tecnologia onirica neuronale o sinaptica per acquisire i dati degli utenti e condizionare il loro pensiero! Il tempo è denaro... Ho ipotizzato che i primi strumenti offerti possano essere un caschetto, una cuffietta tascabile e morbida, un capello o berretto tecnologici sulla testa, in grado di captare il pensiero e, da questo, il sogno dei sognatori, collegati con il proprio cellulare, palmare o computer, evoluti a loro volta per gestire la massa di informazioni. Tuttavia il primo social onirico presupporrà una situazione da superare nella 'passività' dell'utente individuale che si accinge a entrare a occhi chiusi nel software onirico, perché egli cadrà in stato di catalessi. Entrato nel cielo del mondo virtuale e tridimensionale della rete onirica (oniroweb), la sua coscienza rimarrà collegata con un filo di luce con il suo corpo identificabile nelle coordinate del nucleo centrale che è una replica del nostro pianeta attuale, stilizzato ed essenziale, senza i confini fisici di mari e monti. Il suo viaggio nella rete a questo punto avrà due opzioni: il primo sarà quello di offrire la 'bolla' del suo sogno, né più né meno di come posterebbe un messaggio nei social odierni diventati obsoleti. Mentre il secondo sarà quello di addentrarsi nel sogno di altri. In questo caso egli si farà trasportare insieme ad altri utenti da un cacciatore di sogni, un blogger o influencer del futuro, capace di poter vibrare e volare a diverse frequenze cerebrali alla ricerca di un embrione onirico pronto ad accendersi in un sogno fuori dai soliti schemi mentali, quindi appagante.
 
«Nell'universo di “HYPNOS” il gruppo finanziario Mind-FIN monopolizza ogni risorsa e utilizza proprio il canale onirico per controllare e cancellare il dissenso. Nell'opera c'è una critica velata anche alla nostra contemporaneità dove, pur essendo iper connessi e iper informati, siamo in realtà molto meno liberi di quello che pensiamo. Quali altri messaggi hai voluto veicolare attraverso la storia raccontata?»
Oggi, la sensazione di sentirsi meno liberi è reale poiché viviamo l'ambiente che costruiamo partecipando attivamente alla sua definizione e quindi subiamo le conseguenze del nostro comportamento. Il senso di disagio della nostra contemporaneità è nella nostra menzogna della non-responsabilità. Di fatto, siamo tutti colpevoli del disastro in cui viviamo, ma non vogliamo ammetterlo o facciamo finta di non comprenderlo: le temperature si alzano, i ghiacciai si sciolgono, il clima impazzisce, le pandemie incombono, le guerre scoppiano ovunque perché sono il risultato a catena della nostra follia speculativa e consumistica. Per comprendere il sistema nel quale siamo tutti complici, racconto di un unico gruppo finanziario che, dopo aver attratto i nostri capitali e risparmi investiti nella rivoluzione connettiva come quella di una innovativa applicazione onirica (Hypnos), condivisibile nella rete globale (oniroweb), conquista il mercato del denaro circolante con un blitz, utilizzando la stessa tecnologia offerta al pubblico facendo leva sui desideri di tutti i risparmiatori, grandi e piccoli. Perché e come ci riesce? Attraverso la somma di tutte le nostre bramosie e avidità che corrono dietro all'illusione di una facile ricchezza, ma che di fatto hanno (da sempre!) reso ricchi pochi attori, e povera la maggioranza della popolazione. Insoddisfatti dalle nostre aspettative, nutriamo odio e tensione che si accumulano nei nostri confini corporali e da questi a quelli territoriali. Di conseguenza diventiamo sempre più diffidenti verso il prossimo e manteniamo un distacco connettivo, benché molto attivi sui social con immagini edulcorate e patinate di sé, nel nostro bisogno di apparire e di discolparsi della miseria esistenziale della collettività.
 
«Adam è il protagonista del tuo romanzo. Il suo nome non è un caso; egli, infatti, sarà un pioniere nel porsi la domanda che cambierà il suo destino: “Qual è il senso della mia vita?” Adam è un cacciatore di sogni, e si rende conto nel corso della storia di non svolgere un compito importante per la coesione degli esseri umani ma, anzi, di contribuire alla loro manipolazione messa in atto dal potere dominante. Dalla tua opera: «La mia vita è stata in balìa degli eventi, come un ramoscello trascinato dalla corrente di un torrente che si riversa in un fiume fino a sfociare nell'oceano della mia confusione dove ogni direzione vale l'altra. Non so più se procedere avanti o tornare indietro, se annegare o restare a galla. Quale sia stato il momento preciso in cui ho perso il controllo della mia esistenza terrena diventa il mio cruccio. Dove ho sbagliato, se ho sbagliato?» La bellezza del personaggio di Adam sta soprattutto nella sua coraggiosa scelta di intraprendere un pericoloso percorso di risveglio interiore, che arriva a coinvolgere profondamente anche il lettore. Come descriveresti il tuo intenso protagonista?»
Adam, che in ebraico significa 'Uomo', affronta la forza opprimente che condiziona la sua vita. Esce dallo stato 'animale' di sopravvivenza quando si libera dai condizionamenti di un'autorità malvagia che utilizza sapientemente i suoi desideri per tenerlo soggiogato. Il lettore viene coinvolto per empatia perché comincia a comprendere lo stato percepito interiormente e relazionato nel nostro presente. Ripropongo in chiave moderna, lo stato di schiavitù raccontato in passato degli Ebrei oppressi dal Faraone che è la parabola di un percorso di liberazione interiore, oltre a essere una vicenda storica. Gli anelli temporali ci riporteranno sempre a questo stato di sottomissione fintanto che non reagiremo. Adam decide di liberarsi dal controllo del Faraone dentro di sé che altro non è che il suo desiderio continuo di ricevere piacere per sé stesso e che ha condizionato da sempre le sue scelte mai arbitrarie. Lo farà facendo leva sul suo spirito di abnegazione e sacrificio, rinunciando alle facilitazioni offerte che lo imprigionerebbero ancora di più in una assuefazione delle zone di confort. Egli ritrova, solo così, il motivo dell'esistenza, l'importanza del suo ruolo e del senso della sua vita fino a far suo il precetto fondamentale e compassionevole dell'”ama gli altri come te stesso”, con cui poter ritrovare la vera connessione con i suoi simili e la natura, persa dentro la trappola obnubilante della rete. Ci riuscirà?
 
«Nel tuo libro non si possono non ravvisare citazioni più o meno esplicite a romanzi distopici, come ad esempio a “1984” di George Orwell. Quali sono le opere e gli autori che hanno influenzato il tuo percorso di scrittore
Sono stato un grande lettore di fantascienza. Certo, '1984' di G. Orwell mi ha profondamente toccato. Aggiungo tra i classici del genere letti: 'Fahrenheit 451 di R. Bradbury, 'Il Nuovo Mondo' di A. Huxley, 'Il Medioevo Prossimo Venturo' di R. Vacca, P. Dick, J. Vernes, H.G. Wells. Ho tuttavia sempre avuto il bisogno di compensare la distopia e altri generi letterari con la spiritualità per mantenere una libertà di pensiero in equilibrio con il mio agnosticismo. Cito alcuni autori che considero 'ribelli' buoni e che hanno sollecitato la mia curiosità e la mia propensione alla speranza di un mondo migliore: H. Hesse, Y. Paramahansa, D.M. Ruiz, S.B. Kopp, T. Gyatso “Dalai Lama”, M. Laitman.
 
«So che ami definirti un autore surrealista. Quali sono i motivi di tale affermazione
Ho avuto un approccio 'surrealista' anche quando mi sono proposto come Sound Designer, dopo l'esperienza come compositore e produttore di musiche per la pubblicità. In quel momento, ho scoperto che si potevano utilizzare ed elaborare rumori con lo scopo di sollecitare emozioni in alternativa alla musica. Questa sensibilità mi ha portato a gestire le colonne in maniera non convenzionale, dove ambienti, effetti, foley, dialoghi, silenzi (!) e musica diventavano elementi di una colonna sonora ancora più complessa, che emergevano solo in momenti precisi per ottenere una reazione mirata nell'ascoltatore. Una volta immerso lo spettatore nella realtà accuratamente elaborata e sincronizzata con le immagini, ogni alterazione successiva attraverso l'esasperazione o lo svuotamento diventava, per lo spettatore, un tuffo nella dimensione metafisica dove la focalizzazione e il punto di ascolto diversi, volutamente contrastanti, trasmettevano emozioni a comando e tenute sospese a piacimento. Oggi, applico questa mia esperienza attraverso la scrittura. Immergo il lettore in una realtà ben nitida per poi alterarla tramite uno spostamento dell'attenzione verso alcuni elementi o eventi da cui trarre discernimento o riflessione per ermeneutica sulla propria condizione terrena attuale che scoprirà essere 'illusoria'. Il motivo del perché scrivo, fino a farne la mia mission, è quello di invitare il lettore a scoprire il burattinaio occultato dentro sé stesso (Ego) che ha da sempre giudicato e criticato soltanto nell'altro, nonostante lo percepisse per similitudine vibratoria. Così nella sonorizzazione, così nella scrittura.
 
Contatti
https://www.jccasalini.com/
https://www.instagram.com/jc.casalini/?hl=en
https://www.facebook.com/jeanchristophe.casalini
https://www.youtube.com/c/JCCASALINI
 
Booktrailer
https://www.youtube.com/watch?v=jtmWeqJ3CBk
 
Link di vendita online
https://deimerangoli.it/shop/hypnos/
https://www.amazon.it/Hypnos-Jean-Christophe-Casalini/dp/8898981465
 
 

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